ICDI, firmato l’accordo con l’Università di Torino
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ICDI, firmato l’accordo con l’Università di Torino

| Sara Di Giorgio | Notizie
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L’ateneo, con l’adesione al tavolo di lavoro ICDI, mette a disposizione della comunità di ricerca italiana le proprie competenze in materia di Open Science e di Cloud Computing.

L'Università di Torino è membro, fin da dicembre 2020, di EOSC - European Open Science Cloud Association e dal maggio 2021 è membro di Gaia-X AISBL, l’associazione internazionale nata per sviluppare un’infrastruttura dati europea e promuovere la sovranità digitale Europea per i servizi cloud.

Dal 2018 con l’investimento nell’infrastruttura di ricerca HPC4AI, interamente progettata dal dipartimento di informatica, UniTo ha avviato un percorso di sviluppo di competenze nell’ambito della progettazione delle piattaforme per la convergenza fra High-Performance Computing (HPC) e i metodi dell’Intelligenza Artificiale (AI) che ha permesso di agganciare le progettualità europee in questo momento più importanti, come i grandi progetti di ricerca finalizzati alla sovranità digitale Europea come i due “Advanced pilots towards the European exascale” (EUPEX e TEP) e “European Processor Initiative (EPI)”.

La partecipazione al tavolo di lavoro ICDI rafforza questa volontà di collaborazione e confronto con le realtà europee più avanzate nel percorso verso la Open Science e i servizi cloud per la scienza.

“Aderire all'ICDI - dichiara il Prof. Marco Aldinucci, docente al Dipartimento di Informatica e responsabile UniTo della partnership - è un passo importante per agganciare la comunità scientifica italiana su temi cruciali come quelli dell’Open Science e della gestione dei dati e dei servizi cloud. ICDI promuove la condivisione aperta di dati, codice e testi scientifici e lo sviluppo dei strumenti per garantire la diffusione, il controllo reciproco e la riproducibilità dei risultati scientifici. L'Università di Torino ha maturato una grande esperienza su questi temi e intende condividerla e svilupparla ulteriormente insieme alla comunità scientifica internazionale. Infatti, ci aspettiamo che ICDI possa diventare la naturale interfaccia della comunità scientifica italiana verso le azioni internazionali in questa area, come per esempio EOSC (European Open Science Cloud) e la sua controparte industriale per la sovranità digitale sui dati e i servizi in cloud Gaia-X."