Firmato l’accordo con IUSS di Pavia
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Firmato l’accordo con IUSS di Pavia

| Sara Di Giorgio | Notizie
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La Scuola Universitaria Superiore di Pavia entra in ICDI per rafforzare la collaborazione con i principali attori europei operanti nell’ambito dell’Open Science de i servizi cloud per la scienza.

La Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia è da sempre orientata a produrre ricerca scientifica di alta qualità e impatto per lo sviluppo e il progresso dei saperi,, basato sui principi dell’Open Science, per l'accesso libero e senza barriere al sapere scientifico.

In questa direzione, la Scuola ha concretizzato il proprio impegno con l’approvazione, durante la seduta del Senato Accademico 17 marzo 2021, di una policy specifica per l’accesso aperto alle pubblicazioni della ricerca, riconoscendo così appieno il ruolo dell’Open Science nel proprio piano strategico, Oltre all’ utilizzo di IRIS, repository per le pubblicazioni, IUSS ha investito su un super calcolatore ad alte prestazioni (HPC) e grandi capacità di immagazzinamento dati, tecnologicamente innovativo a servizio delle attività di ricerca della Scuola IUSS.

“Data Center” è una infrastruttura digitale a supporto della ricerca, capace di potenziare l’accessibilità e la riusabilità dei risultati della ricerca, in allineamento con le più recenti politiche europee.

La partecipazione della Scuola al tavolo ICDI, in tale contesto, permetterà di realizzare sinergie con le realtà europee più avanzate e rafforzare la collaborazione con i principali attori europei operanti nell’ambito dell’Open Science e dei servizi cloud per la scienza.

“L’adesione a ICDI – dichiara il Prof. Cristiano Chesi, Direttore del NeTS Linguistics Lab @ IUSS (Laboratory for Neurolinguistics, Computational Linguistics and Theoretical Syntax) - permette allo IUSS di valorizzare la ricca produzione di dati e prodotti scientifici frutto della ricerca avanzata svolta all’interno dei propri Centri e Laboratori di Ricerca specializzati. La naturale vocazione di queste strutture a lavorare in network nazionali e sovranazionali verrà in questo senso opportunamente incentivata e supportata anche attraverso la costituzione di Virtual Laboratories, ovvero realtà di ricerca distribuita in rete e sul territorio nazionale con l’obiettivo di privilegiare la specializzazione delle varie infrastrutture e metterne in condivisione le risorse.”